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autore
brano
 
Cicerone
Difesa di Coelio , 59
 
originale
 
59. Pro di immortales! cur interdum in hominum sceleribus maximis aut conivetis aut praesentis fraudis poenas in diem reservatis? Vidi enim, vidi et illum hausi dolorem vel acerbissimum in vita, cum Q. Metellus abstraheretur e sinu gremioque patriae, cumque ille vir, qui se natum huic imperio putavit, tertio die post quam in curia, quam in rostris, quam in re publica floruisset, integerrima aetate, optimo habitu, maximis viribus eriperetur indignissime bonis omnibus atque universae civitati. Quo quidem tempore ille moriens, cum iam ceteris ex partibus oppressa mens esset, extremum sensum ad memoriam rei publicae reservabat, cum me intuens flentem significabat interruptis ac morientibus vocibus, quanta impenderet procella mihi, quanta tempestas civitati, et cum parietem saepe feriens eum, qui cum Q. Catulo fuerat ei communis, crebro Catulum, saepe me, saepissime rem publicam nominabat, ut non tam se emori quam spoliari suo praesidio cum patriam, tum etiam me doleret.
 
traduzione
 
59. Dei immortali! Ah, perch? talvolta voi tollerate le peggiori scelleraggini umane, o prorogate il castigo delle colpe attuali? lo vidi, io vidi, e ne ebbi uno dei pi? acerbi dolori della mia vita, Quinto Metello allorch? fu strappato dal grembo della patria, mentre si credeva nato a servirla; e due giorni dopo aver dato di s? le pi? splendide prove nella Curia, ai rostri, nella vita pubblica, venne, nel fiore dell'et?, della salute, delle energie, indegnissimamente rapito a tutti i buoni e all'intera cittadinanza. Morente, in quell'ora in cui la mente ormai fiaccata si strania da ogni pensiero, egli teneva desti i suoi estremi sensi nel pensiero della repubblica: e fissandomi mentre io piangevo, mi preannunziava, con voce rotta e mancante, quale procella si addensasse sul mio capo, quale bufera sulla citt?; e picchiando pi? e pi? volte sulla parete che lo separava dall'alloggio di Quinto Catulo, Quinto Catulo ripetutamente chiamava per nome, e pi? spesso me, e ancor pi? di frequente invocava la repubblica, come se lo angosciasse non tanto il morire quanto l'abbandonare privi della sua difesa la patria e me.
 

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